Cari lettori e librofili
la Biblioteca Delussu riapre sabato!
I vostri bibliotecari di zona via aspettano!
Dalle 16.00 alle 18.00
Intanto vi stiamo preparando un anno di sorprese!
Venite a trovarci!
giovedì 10 settembre 2015
lunedì 27 luglio 2015
CHIUSO PER FERIE!
Gentili amici utenti,
la Biblioteca Delussu da sabato 1 agosto sarà chiusa per ferie!
Vi invitiamo a non privarvi della compagnia di un buon libro, durante queste vacanze.
Noi sicuramente ci concederemo delle buone letture...
Stiamo pensando per voi un anno di grandi sorprese!
A presto!
I vostri bibliotecari
venerdì 24 luglio 2015
Il libro della settimana - "Il nido al di là dell'ombra" di Renato Pestriniero
Valerio
Sagredo arriva a Venezia convocato dal sedicente Marcandrea Canal, uomo in
vista noto per la sua vita mondana e i molteplici affari. Il mecenate vive in
un ricco palazzo lambito dalle acque della laguna che sembrano minacciarlo come
un faro della Normandia le mareggiate dell’oceano. Ma non solo, l’edificio si
contraddistingue per il numero incredibile di stanze, in cui sembrano celarsi
presenze invisibili agli occhi, mentre il passaggio da un piano all’altro cela
inspiegabili cambiamenti di paesaggio.
Dal suo arrivo a Venezia la vita di Valerio si
arricchisce di mistero tanto da renderlo protagonista di eventi inspiegabili
per una mentalità pratica come la sua. La stessa comparsa di Serena, giovane
disegnatrice che si dimostra interessata a lui e che immancabilmente finirà per
attrarlo a sé, appare “studiata”, come se forze oscure cospirassero a favore di
quell’incontro.
E poi c’è un quadro conservato a San Rocco, un
trittico realizzato da un pittore anonimo dal inquietante titolo: Le tre morti di Aloysius Sagredi.
Cosa lega Valerio al protagonista dell’opera
il cui cognome è così simile al suo?
Questo romanzo attraversa tutti i generi del
fantastico, abbracciando il mistery e il fantasy , il surreale e l’horror, a
metà strada tra Lovecraft e Topor.
Pubblicato una prima volta nel 1986,
aggiudicandosi il Premio Nazionale Tolkien, è stato recentemente ristampato con
il titolo Le tre morti di Aloysius
Sagredi.
Renato Pestriniero - Il nido al di là dell'ombra - 132 pagine - Anno: 1986
Collocazione: NAR.PEST
venerdì 17 luglio 2015
Il libro della settimana - "Comunque vada non importa" di Eleonora C. Caruso
Darla è una ragazza di 22 anni
che vive nella Milano di periferia, quella con tante storie chiuse in casa dove
il mondo sembra sospeso tra social e tv. Non proprio la capitale della moda e
della finanza, non per la protagonista che sembra odiare la città e la
percepisce come una gabbia in cui è arduo socializzare e costruirsi un futuro.
Ma Darla è anche una ragazza che fa difficoltà
a creare legami, non crede nell’amore e riserva giudizi schietti tali dal
renderla impopolare e spesso antipatica. Non dialoga con il padre quasi
assente, comunica poco anche con il fratello Andrea, da sempre considerato il
cocco di casa, il figlio di cui ogni genitore non può che essere orgoglioso…
non proprio come Darla, che viaggia in direzione ostinata e contraria, ha più
dimestichezza con i personaggi di carta o di celluloide che con le persone
reali e passa le ore davanti al video del computer.
Fino a quando la vita non bussa alla porta a
porgere il conto e non si può far finta di non sentire e girarsi dall’altra
parte.
C’è Alessandro, che come un vento impetuoso
spalanca la finestra e fa entrare l’aria, l’uomo a cui forse Darla vorrebbe
legarsi se non fosse il compagno di Andrea, quel fratello che d’improvviso si
ammala e frantuma le certezze di una ragazza sospesa nel tempo, costretta a
confrontarsi con la sofferenza e la privazione.
Comunque
vada non importa è il libro rivelazione della giovane autrice piemontese Eleonora
C. Caruso, alla sua prima prova editoriale. Amante di manga, anime e cosplay,
la Caruso propone un romanzo spiazzante e crudo, che fa riflettere sulla paura
di crescere e l’esigenza di trovare un proprio posto nel mondo.
Elenora C. Caruso - Comunque vada non importa - Anno 2012 - 220 pagine
Collocazione: NAR.CARU
mercoledì 15 luglio 2015
BookCrossing e Little Free Library
In Italia ci
sono più scrittori che lettori. A dirlo non è la statistica, ma un’idea diffusa
che a volte cavalcano persino gli editori. Quello che è certo è che in Italia
si legge poco. Ben vengano allora le iniziative volte a promuovere la lettura,
come la nostra biblioteca si sforza di fare in un quartiere popolare come Borgo
Vittoria.
Spulciando tra giornali e servizi televisivi,
tuttavia, si scopre come la lettura sia diventata un ambito di azione sociale
in cui si stanno sperimentando progetti creativi molto interessanti e
innovativi. In realtà in Italia ci si limita a importare idee nate all’estero,
ma che ugualmente hanno il valore di combattere la poca affezione che nutre il
nostro popolo verso i libri, fino a rappresentare una vera e propria emergenza
sociale.
Potremmo cominciare dal BookCrossing, un fenomeno
nato nel 2001 in Inghilterra mutuando il termine da bookcrossing.com, una sorta
di club dei libri gratuiti on-line. Dal 2004 è diventato un vocabolo accolto
nel Concise Oxford English Dictionary.
In sostanza la pratica del BookCrossing, molto
diffusa in Europa e in Italia, consiste nell’abbandonare i libri dove capita
per metterli a disposizione della collettività e facilitare lo scambio di
letture. Chi lo desidera può scegliere di lasciare i libri su una panchina, sul
tavolino di un bar, su un muretto nella speranza che qualche fortunato decida
di portarli a casa, leggerli e posarli in un altro posto, proseguendo la
catena.
Il BookCrossing, però, negli anni si è
organizzato in una vera e propria rete strutturata con i più fantasiosi
supporti come scatole, cassette o carretti su cui è possibile depositare i
libri, prendendo e donando volumi da far circolare.
Nel 2009 in
America sono nate le Little Free Library, cassette simili a quelle della posta
disseminate nei parchi in cui è possibile prendere e lasciare volumi. L’ideatore
è Todd Bol, imprenditore del Wisconsin che ha fatto proseliti in tutto il
mondo, compresa l’Italia, dove le reti di Little Free Library stanno nascendo
nei parchi come in spiaggia.
Il primo
progetto nostrano risale al 2012, per merito di Giovanna Iorio, che installò la
sua cassetta in un parco romano. Altri sono stati realizzati in Lombardia e
Puglia, anche con il supporto delle biblioteche civiche.
C’è da sperare che questo nuovo fenomeno
possa diventare in pochi anni una vera e propria rivoluzione che avvicini la
gente ai libri e li incoraggi a frequentare i luoghi in cui i libri aspettano
solo di essere letti, a costo zero, come le biblioteche.
sabato 11 luglio 2015
Il libro della settimana - "Il cappotto di Astrakan" di Piero Chiara
1950. Andare a Parigi in quegli anni era, per chi abita nella provincia italiana del dopoguerra, per di più in riva a un lago - fosse anche il Maggiore - dove la quasi immobilità dell'acqua sembra contagiare la routine della gente... andare a Parigi, dicevo, era "come darsi a un mestiere, a una professione o a un corso di studi. Vivere in quella gran città voleva dire imparare, capire il mondo, fiutare il vento. L'avervi passato qualche anno e magari soltanto qualche mese, poteva dare gloria per tutta la vita anche a un tipo qualunque, solo che avesse saputo raccontare le sue gesta, immancabili, perché nessuno poteva vivere a Parigi senza capitare dentro casi e vicende degne di venir raccontate".
Il protagonista de Il cappotto di Astrakan - una voce narrante che non ha nome, un uomo sulla quarantina che manca dalla Francia - e da Parigi - da vent'anni, per via di passati burrascosi in quella terra straniera, decide di attraversare il confine e avventurarsi nella Ville Lumière. Il primo contatto con la capitale francese è l'appartamento di un'anziana signora, madame Lenormand, che non ospita in casa estranei ma sembra fare un eccezione per l'italiano, d'aspetto troppo simile al figlio Maurice, fuggito in Indocina.
E poi c'è la bella, sfuggente Valentine, che l'uomo riesce a fermare per strada con la scusa di voler imparare la lingua, dopo averla spiata dalla strada specchiarsi nuda nella sua stanza.
La relazione con Valentine permette al protagonista di scavare nei suoi ricordi e svelare segreti che lo trascinano in uno spiazzante gioco delle parti, punto di forza e chiave di lettura del romanzo.
Chi è veramente Maurice e come mai l'uomo che ora occupa la sua stanza, in compagnia del geloso e sornione gatto Domitien, si sente attratto dal suo diario?
La risposta è nascosta in un cappotto di Astrakan, che l"eroe" del romanzo indosserà per affrontare i rigori dell'inverno parigino e che sembra legare, come i fili di una ragnatela, tutti i personaggi della storia.
Un estratto:
"Se mi chiedi di un motore," cominciò con calma Ferdinando "di un piano velico, d'un tipo di fasciame piuttosto che di un altro o di vernici, posso parlare per ore, ma in fatto di donne ho imparato a non dare consigli di nessun genere. Vedi questa barca? Probabilmente non la metterò mai in acqua. Ci ho cacciato dentro tanto di quel metallo, che pesa almeno due quintali più dell'acqua che sposta. [...] Non è più una barca, è un macigno, un "corpo morto", un sasso che messo in acqua calerebbe subito a picco. Ma non importa. Per me ha incominciato il suo viaggio fin da quando ho ribattuto il primo chiodo. Continuerò ad arricchirla di "manovre" e di comodità, finirò col farla diventare magari un sottomarino, ma non la metterò mai in acqua, perché non è più una barca ma un sogno. Ebbene, così è Valentine per te. L'hai caricata di troppi pesi..."
Piero Chiara - Il Cappotto di Astrakan - Anno 1978 - 190 pagine
Collocazione: NAR.CHIA
Un estratto:
"Se mi chiedi di un motore," cominciò con calma Ferdinando "di un piano velico, d'un tipo di fasciame piuttosto che di un altro o di vernici, posso parlare per ore, ma in fatto di donne ho imparato a non dare consigli di nessun genere. Vedi questa barca? Probabilmente non la metterò mai in acqua. Ci ho cacciato dentro tanto di quel metallo, che pesa almeno due quintali più dell'acqua che sposta. [...] Non è più una barca, è un macigno, un "corpo morto", un sasso che messo in acqua calerebbe subito a picco. Ma non importa. Per me ha incominciato il suo viaggio fin da quando ho ribattuto il primo chiodo. Continuerò ad arricchirla di "manovre" e di comodità, finirò col farla diventare magari un sottomarino, ma non la metterò mai in acqua, perché non è più una barca ma un sogno. Ebbene, così è Valentine per te. L'hai caricata di troppi pesi..."
Piero Chiara - Il Cappotto di Astrakan - Anno 1978 - 190 pagine
Collocazione: NAR.CHIA
domenica 5 luglio 2015
Il libro della settimana - "Il pettirosso" di Jo Nesbø
La Biblioteca Delussu - che al momento
conta oltre 1800 volumi - vanta un ricco catalogo di narrativa che spazia su
tutti i generi, con romanzi di autori di ogni estrazione e provenienza
culturale.
Questa settimana proponiamo un
romanzo thriller firmato da uno degli autori scandinavi più conosciuti nel
nostro paese (e chiaramente più apprezzati in patria). Il libro è Il Pettirosso di Jo Nesbø,
cinquantacinquenne scrittore di Oslo creatore di diversi personaggi popolari
tra cui Harry Hole, di cui questo libro racconta la prima indagine. Poliziotto
turbolento e cinico, per via di un'operazione molto contestata perde il posto e
viene spedito a smistare scartoffie nell'ufficio in fondo al corridoio del
reparto più isolato della sezione. Fino a quando gli capita tra le mani una
lettera che parla del ritrovamento in un bosco della provincia di un fucile di ignota
provenienza e di rara fattura che si scopre essere di proprietà di un
anziano signore del posto. Dal momento che il legittimo proprietario non saprebbe neanche come usarlo, Hole decide di indagare, insospettito dal ritrovamento di
un'arma molto pericolosa che potrebbe insanguinare i giorni in cui a Oslo si
celebra la festa nazionale.
La trama è ricca di flashback,
con rimandi alla Seconda Guerra Mondiale, a una vicenda che sembra
collegata a quella - non priva di adrenalina - in cui l'indomito poliziotto si
trova coinvolto. Si dipana un intreccio serrato e spiazzante che avvince i lettori fino all'inaspettato finale.
Una buona lettura per conoscere un
autore culto in Norvegia e in Europa.
Jo Nesbø - Il pettirosso - Anno 2009 - 490 pagine
Collocazione: NAR.NESB
Jo Nesbø - Il pettirosso - Anno 2009 - 490 pagine
Collocazione: NAR.NESB
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